sabato 15 ottobre 2016

Sara, Chef per passione, guarita con la dieta dei gruppi sanguigni.


CHI E' SARA
Et voilà la prima Chef della dieta dei gs! 
DentrolacucinaconSara…ed è subito passione!
Blog: http://dentrolacucinaconsara.com/
Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=551601521669263&ref=ts&fref=ts

Il sorriso di Sara
Quando inizi a sfogliare le  ricette del suo blog ti accorgi subito che dietro ci sono grande  esperienza e maestria, un risultato raggiunto con anni di duro lavoro, e così, per chi non sa mai cosa cucinare, questo blog diventerà un appuntamento quotidiano; penserete: cosa cucinerà di buono oggi Sara?
Ma Sara non si limita solo a curare il blog, ma da buon gruppo zero è attivissima.
Organizza eventi, lezioni personalizzate di cucina, occasioni speciali, show cooking, inventa ricette gluten free personalizzate  per ristoranti  e per i vostri blog. 

DENTROLACUCINACONSARA
Sara: sorriso, colori e fantasia, così si presenta il suo blog fatto di piatti così stuzzicanti che li proveresti tutti!
Ma quello che ti trasmette la nostra chef è soprattutto la sua gioia di vivere e il suo equilibrio personale, concretizzato con un percorso spirituale che ci racconta aprendoci il suo cuore.
In una parte del blog racconta la sua professione e il suo originalissimo modo di viverlo e dall’altro il  viaggio interiore che l’ha aiutata a diventare: SARA, CHETAN SARA che vuol dire  Essenza della Consapevolezza.
Forse perché anch’io sono gruppo zero, ma sento un particolare feeling con Sara, e mi ci ritrovo non solo per la sua visione della vita, ma anche per l’entusiasmo e la passione che mette in tutto ciò che crea. Anna 

Ecco il racconto di Sara:

IL MIO BLOG
 

Il blog è lo strumento migliore per condividere qualcosa che ho proprio voglia di rendere visibile. E’ ciò che mi anima, che mi dà gioia e curiosità nell’incredibile viaggio tra padelle, alimenti e fornelli che ho intrapreso molti anni fa.

IL PERCORSO SPIRITUALE DI SARA
Da buon gs 0 sono da sempre una lottatrice, una che cerca, che si fa domande, che rinasce da zero molte volte. Ho lavorato in teatro, ho fatto la cantante lirica, ho studiato architettura all’università, ho fatto la commessa al supermercato, la responsabile di censimento, ho venduto cd in un grande negozio nel reparto musica classica, ho diretto team di lavoro nel carcere minorile e in comunità per tossicodipendenti… poi ho cominciato a cucinare e questo mestiere oramai dura da quasi vent’anni.
Qualsiasi nuova attività è stata una scoperta, un movimento a trecentosessanta gradi, un’immersione totale in un mondo nuovo. Ho conosciuto centinaia di persone di lingua, impiego, ceto sociale,
Una bellissima immagine di Sara
provenienza geografica diversa.

Ogni volta un grande innamoramento e ogni volta una grande disillusione. Ho cercato in tutti questi modi di essere amata, accolta, accettata, vista. Ho cercato nel mondo, facendo un’esperienza ricchissima, qualcosa che è già dentro di me, che è me, il mio valore umano, la mia unicità, il mio essere viva e autentica.
Mi ci sono voluti quarant’anni  e molte guerre selvagge con me stessa per diventarne consapevole. Per un certo periodo ho pregato insieme ai buddisti, poi ho incontrato un “luogo dell’essere”, nel  ‘2007. Tutta una comunità che seguiva e trasmetteva gli insegnamenti di un grande personaggio del secolo scorso : OSHO. Ho cominciato a fare gruppi di sostegno, gruppi di domande: “chi sono? perchè ricasco sempre negli stessi meccanismi? da dove viene la mia tristezza di fondo? che influenza hanno avuto i miei genitori su quella che sono?…..”

All’inizio è stata una nuova impresa come le altre, da divorare. Poi ho incontrato una persona  da cui mi sono sentita sostenuta e anche protetta nel togliermi la maschera e tutt’ora lavoro su me stessa con lui e la comunità di persone che sono poi i miei amici e compagni di viaggio.
Il mondo e la percezione che ne ho è completamente cambiata per me in questi anni attraverso questo lavoro “interiore”. Ho fiducia nell’esistenza, nelle mie capacità, in quelle degli altri .
La mia vita ora è un surfing appassionato sull’oceano di emozioni, visioni, esperienze fisiche che si manifestano in ogni momento.
Non posso più dimenticare che sono tutto ciò che c’è, amore, odio, successi, fallimenti, bellezza, bruttezza, picchi, valli, gli alimenti che si trasformano nelle mie mani e la bocca di chi li assaggia, l’uva che matura qui in giardino e gli f24 della banca, la mia camera da letto e la statua di Kali rossa a cui accendo un lume ogni giorno….

QUALCOSA DI SARA
… sta piovendo, è piena estate e mi decido a scrivere l’introduzione a questa mia nuova visione del cibo, della salute, dell’armonia.
sono mesi che raccolgo intuizioni, linee guida, ricette, dosi sul mio bellissimo quaderno in bossura color cartone.
…per il mio blog. Sì è uno strumento strausato oramai da  un decennio, migliaia di blogghiste culinarie nel fanno uso, vanno ai programmi televisivi, ai convegni agli showcooking, pubblicano libri…
Lo voglio fare lo stesso. LO VOGLIO FARE. E’ tutt’ora lo strumento migliore per condividere qualcosa che ho proprio voglia di rendere visibile. E’ ciò che mi anima, che mi dà gioia e curiosità nell’incredibile viaggio tra padelle, alimenti e fornelli che ho intrapreso molti anni fa.

LA VOGLIA DI CUCINARE
Precisamente dal ’97, anno in cui la mia voglia di cucinare straripa. Dopo anni di ricette sulle riviste, sui libri, provate, divorate da amici e parenti e nel lavoro che stavo facendo, si concretizza l’Angolo di Giulia (un’altra volta ti racconterò il mio nome nuovo Sara). A quell’epoca ero vegetariana, in alcuni periodi anche vegana. Mi offrono un corner in una famosa piccola palestra di Milano. E’ boom, cucino e imparo a conoscere bene ortaggi, frutta, semi, farine alternative, alghe, zuccheri. La gente viene a fare il lunch in palestra quasi più che per allenarsi… un articolo di una mia cliente su “Dove” mi apre alle famiglie importanti di Milano, comincio a fare cene a domicilio. Mi occorre una veste ufficiale: prendo il REC e l’allora necessaria  Licenza di Vendita Alimenti presso il Capac di Milano.
Periodo Sushi
Conosco lì la mia futura socia, con doppia nazionalità, sino-giapponese. Da lei imparo a fare il sushi e insieme lo prepariamo per le cene a domicilio e per ristoranti di Milano. Allora non era ancora di moda.
 
 Poi la moda delle cene a domicilio passa, la mia socia se ne va, mi separo dal mio fraterno marito. Pur avendo avuto varie occasioni per gestire o aprire un ristorante capisco subito che non è la mia storia. Nel frattempo comincio a dare lezioni di cucina, mi diverto, funziona, amo cucinare e condividere questa esperienza con la gente.
Punto a capo. Un amico mi presenta Marco Roveda, il grande ideatore di Lifegate. Lavoro con lui due anni, apro il primo ristorante Lifegate a Milano, scrivo articoli e ricette per il portale. Imparo tantissime cose, di management, gestione, pubbliche relazioni e cucina professionale.

IL CAMBIAMENTO
Sono stufa di abitare a Milano, pur nel cuore di Milano, il mio corso Garibaldi. Vado a vivere a Lodi, le mie origini, in una casa con un grande giardino in cui pianto alberi da frutto, rose, aromatiche. Continua la collaborazione con la scuola professionale, ora nella sede di Lodi. Faccio altri corsi di cucine vegetariane ed etniche, e comincio a insegnare anche ai giovani. Una dura scuola che mi regala la disciplina, la perseveranza, la capacità di cucinare veramente con tutto.
Continuo le cene a domicilio.
…eppure la cucina condivisa nelle lezioni mi manca, mi manca sperimentare. Mi viene offerta la
Semifreddo alle nocciole,una ricetta di Sara
creazione, la gestione e la realizzazione di un corso di Cucine Biologiche Vegetariane per una scuola professionale di Pavia. Lo faccio, mi diverto un mondo. 

I PROBLEMI DI SARA E LA PSORIASI
……..negli anni imparo a cucinare carni e pesci…. e me li mangio. Il mio fisico e la tempra migliorano. Prima mi sentivo sempre affaticata, un po’ annebbiata dopo aver mangiato pane (seppur integrale) e pasta (seppur della migliore qualità)….e in lotta perenne con il girovita e il grasso addominale.

Essendo una golosastra mangiavo di tutto. Tutto buono, eccellenze culinarie,…. focaccia appena sfornata, formaggi grassi ed erborinati, risotti ben mantecati, ravioli fatti a mano, squisiti e abbondanti vini, cioccolato a gogo, panna montata (di cui ero golosissima)… aperitivo con immancabili patatine fritte…. tutto mischiato….
Mai avuti problemi, il corpo reggeva. Poi nel 2011 crack!.

PSORIASI galoppante. Il mio corpo si ricopre di piaghe e croste. Contraria alle medicine tradizionali consulto e straconsulto omeopate varie… alla fine Pronto Soccorso Dermatologico di Milano. Un bellissimo dottore ascolta il mio punto di vista sui medicinali e lo accetta , pur dicendomi: “sì… ma ora ti devo sbattere giù l’infiammazione con dosi cavalline di cortisone…”. mi becco l’orrido cortisone …e intanto scopro

LA GRANDE SVOLTA CON LA DIETA
Leggo tutto ciò che esiste sull’argomento, contatto l’ottimo dr Mozzi (il propagatore italiano di questo sistema alimentare) e mi faccio dare una cura alimentare , che vedo, basata esclusivamente su carne,
Sara con il Dottor Mozzi
pesce, ortaggi, semi oleosi, frutta secca. (sono GRUPPO 0+). La adotto per alcuni mesi stretta. Dopo la botta di cortisone sento il bisogno di ripulire il mio corpo. Mi sento molto meglio. Senza più alcun medicinale ogni segno scompare dalla mia pelle.

Da allora e con molte divagazioni studio, pratico, approfondisco cucinando questo sistema alimentare che mi convince definitivamente, riferendomi in parte a Mozzi e in parte a Peter D’Adamo (ideatore di questa alimentazione).

… e non solo…. oggi altre fondamentali linee guida mi permettono di ricreare e inventare  piatti che condivido con le persone che amo e nel lavoro con clienti e allievi.


L'INTERVISTA
Questa è la storia di Sara, non ci rimane che porle  qualche domanda di approfondimento.

1- Sara puoi farci un esempio del tuo menù quotidiano?
- La colazione spesso la salto oppure diventa un brunch: oggi ad esempio alle 11,30 salmone alla piastra , un pugno di riso integrale con broccoletti. Ieri sera dovevo fare un piatto di pasta di legumi e fotografarlo per un'azienda con cui collaboro... e poi l'ho mangiato.  Ho orari completamente sballati . Domani sera ho una presentazione a Torino, finirò tardi, confido in una bella orata a casa.

2-Quali sono i tuoi piatti preferiti ?
- Sicuramente pesce e carne, sia mangiarli che cucinarli. Mi intriga cucinare le carni, ci vuole molta sapienza, è il banco di prova di ogni cuoco. adoro il pesce crudo e il manzo crudo, li mangerei ogni giorno... proprio cavernicola sono. Anche i primi piatti, con queste paste/farine nuove mi affascinano.  Anche gli ortaggi, beccare il punto giusto di cottura, i tagli che sono tutto.... comunque anche un certo tipo di dolci, quelli "cruncy", ovvero di derivazione anglosassone, brownies, bars, cheesecake, crostate... insomma hai capito, preferisco tutto, ovvero alla fine non ho preferenze è cucinare in sé che mi piace.

3- Qualche alimento a cui sei particolarmente intollerante anche se teoricamente concedibile per il tuo gs.
-Ho i calcoli alla cistifellea e la bile densa, il tutto tenuto a bada dalla dieta (con cui ho evitato
l'asporto dell'organo). Non mangio le uova, se non all'interno di qualche dolce e purtroppo devo evitare totalmente i formaggi (quelli di capra concessi al mio gruppo, mozzarella...). poi non amo particolarmente pani e focacce, (di legumi o di pseudo) e non mangio quasi mai grano saraceno, che non mi piace istintivamente. Non bevo neanche la cicoria, per la mia cistifellea non è il massimo

4-Ho letto che hai avuto un periodo in cui sei stata sia vegetariana che vegana. Perchè sei passata alla dieta dei gs e quali limiti hai trovato in quel tipo di diete?
-Sono stata vegetariana e anche vegana come molti gs 0 ho scoperto. Ero gonfia e anche molto più debole di adesso, anche se avevo 30 anni meno. Non tanto per il discorso animalista, piuttosto perché ho sempre amato visceralmente gli ortaggi e purtroppo anche i formaggi, magari con pane croccante, seppure integrale bio etc.
L'alimentazione vegana ha dei grossissimi limiti, però io la studio ancora in continuazione perché loro sono bravissimi con legumi, ortaggi, pseudocereali, addensanti etc. L'alimentazione vegetariana a mio parere è ancora peggio per la gran quantità di formaggi e latticini. Da onnivora gaudente sono passata alla Dieta del gruppo sanguigno per motivi di salute come molti, poi mi ha talmente convinto da orientare tutto il mio lavoro sulla dieta.

5-Una vita intensa ed entusiasmante, ma sempre di corsa; trovi mai il tempo di fermarti e come ti rilassi?
-La mia vita è molto intensa perché è una scommessa continua su me stessa. Il lavoro che faccio non ha certezze e prevede un'organizzazione molto precisa. Allo stesso tempo sono aperta ai continui stimoli della vita per il mio lavoro, da un libro, dal web, dalle persone, dalla strada e avvinta dal nuovo blog che sto costruendo, bellissimo, di accesso immediato, con tutte le ricette divise per gruppi e patologie. Mi rilasso quando sono a Torino con il mio compagno, oppure qui a Lodi sul classico divanone, con la tv o un buon libro.


6-Una confessione: fai mai degli sgarri e quando capita che cibi ti puoi permettere con moderazione?
-Da gaudente e golosa incallita faccio sgarri di due tipi: uno da assaggiatrice, ad esempio di recente, visitando Terra Madre Slow Food a Torino; l'altro per lavoro: devo assaggiare tutto quello che faccio e invento, anche se non adatto al mio gruppo sanguigno. Se passo vicino a gorgonzola e culatello, devo avere mani legate, occhi parati, naso tappato e bocca con il cerotto... poi ho uno sgarro segreto permanente: mi piacciono da impazzire i capperi e ne utilizzo qualcuno quando cucino il pesce....

7-Hai ancora un sogno nel cassetto?
-Non uno, una sorgente di sogni, anzi di intenzioni mirate, il mio allenamento è sostenerle con la forza d'animo.

8-Un momento storico della tua carriera personale che ricordi con più soddisfazione.
-Questo!, in crescita, perché sto facendo ciò che amo di più, anche se comporta scelte difficili, ostacoli, errori. E poi anche perché mi sento molto meglio ora che a vent'anni. Non tornerei mai indietro.

Ricetta per la felicità
9- A quando un libro con le tue ricette?
-Vorrei pubblicare un libro professionale: per fare questo ci vuole un sostanzioso impiego di risorse, oppure un editore..... il libro è già tutto davanti ai miei occhi.

10-C’è qualche considerazione che vorresti aggiungere?
Sì... ridete ridete ridete, con me, di voi stessi, dei capitomboli, delle conquiste. Siate duttili e gentili con voi stessi. Non ponete separazione, bensì inclusione... soprattutto del diverso, è un'esperienza sorprendente, allarga il cuore e la testa....il tutto applicabile alla dieta naturalmente.

Grazie Sara
…e mi raccomando visitate il suo blog, SARA’ un amore a prima vista!


I PROSSIMI APPUNTAMENTI 2016 DI SARA 





venerdì 24 giugno 2016

Chiara: Carcinoma al seno curato col Metodo Di Bella.

LA STORIA DI CHIARA...

... La leggi tutto d'un fiato... 

Chiara ha saputo esprimere con il suo racconto tutte quelle emozioni, quei dubbi e quell'uragano di sensazioni che stravolgono la tua vita quando ti diagnosticano un cancro.

Il gruppo fb che sostiene il MDB

Mi piacciono persino  i suoi puntini...., pause  dense di significato, spazi di vita intensi che si dilatano, in cui il tempo sembra infinito, un tempo cristallizzato in cui  raccogliere tutte le tue forze e il raziocinio necessario per potere decidere cosa fare della tua vita, all'improvviso in pericolo.

E sei sola, al di là di chi ti è intorno, ci sei solo tu e il tumore,  questa parte di corpo che si ribella  a te stessa e improvvisamente ti vuole uccidere, sola con le emozioni,  con la disperazione e con la scelta difficile che dovrai fare, senza sapere se sarà quella giusta.

Ho avuto il piacere di incontrare Chiara ad un Convegno dei figli del Professor Di Bella, e nei suoi occhi ho riconosciuto quella luce interiore che percepisci quando scorri le pagine del suo viaggio nella mente.

Mi sono specchiata nel suo sorriso, un sorriso di complicità di chi sa che puoi capirla, come se ci conoscessimo da sempre.

Grazie Chiara per la tua preziosa testimonianza.

Spero di incontrarti nuovamente...

Anna 

(Questo documento di qualche anno fa è estratto dai file del Gruppo FB di supporto al MDB)

 https://www.facebook.com/groups/metododibellaitalia/

La mia storia

LA SCOPERTA DEL TUMORE

E sì, è così......., scoprire di avere il cancro è come un treno che ti passa sulla testa......;  "cancro"..... questa parola che ha volte si fa fatica anche a pronunciare..... per il timore che suoni come una fine
annunciata.........   E nel frastuono assordante del treno che passa perdi le coordinate....., sbandi......, annaspi alla ricerca di un appiglio, di un punto fermo......
E d'improvviso la vita che fino a ieri hai condotto nella sua quotidianità, a volte monotona ma rassicurante, ti appare in tutta la sua precarietà......  All'improvviso, paradossalmente, tutto si fa chiaro e limpido.....  e forse per la prima volta ti pare di riuscire a coglierne l'essenza stessa;   già.....   proprio nel momento in cui hai la cognizione esatta che magari stai per perderla......

Poi cominci a razionalizzare, a ricomporre i pensieri.....  sola con il referto in mano mi dico che una frase su un foglio ("carcinoma mammario duttale infiltrante con aree di carcinoma intraduttale di tipo cribriforme" - mm. 21x12, grado 1)  non può scombinarmi la vita......  a me che fino a ieri ho dato fondo a tutte le mie energie....  nessun dolore, nessun malessere (forse solo un pò di spossatezza strana negli ultimi tempi),   quindi non può essere una cosa così grave....
E invece non è così......,  me ne rendo sempre più conto dalla velocità supersonica con cui l'ospedale dove ho fatto l'esame istologico mi fissa l'appuntamento con il chirurgo in altra struttura ospedaliera più grande a cui sono collegati, solo due giorni dopo, chiamandomi più volte sul telefonino per darmi tutte le indicazioni, (però, penso...... se vogliono il SSN non funziona poi così male......!!).
E già.... bisogna agire, e agire subito.....  Mi dicono che sono già stata molto fortunata se in tre anni il nodulo ha coinvolto solo qualche linfonodo e non ha fatto altri danni..... (tre anni prima, infatti, a circa metà dimensioni,  avevo avuto una diagnosi errata, mi era stato detto che si trattava di un nodulo innocuo)  e che bisogna intervenire prima che il rischio di metastasi diventi troppo alto e imminente.
E’ inizio dicembre ’10. Ho comunicato la cosa quasi a nessuno. Vivo sola, anche se vicino alla mia famiglia d'origine,  e mi trattiene il ricordo di mio padre,  che d'improvviso torna nitidissimo nella mia mente,  morto circa dieci anni prima dello stesso male,   e nitido torna anche il ricordo di tutte le complicazioni e il travaglio degli anni precedenti..........

DOPO LA DIAGNOSI...
Le due settimane successive alla diagnosi saranno un turbinio di pensieri che si rincorrono e accavallano, e a poco valgono le rassicurazioni di quelle 3-4 persone a cui l'ho detto.
Mi sento ripetere che ormai la medicina ha fatto così tanti progressi nella cura di questo male che il mio sarà sicuramente un caso di facile soluzione;  ma io so che non è così..... ho visto persone morire a distanza di 2-3 anni o poco più, o altre che continuavano a vivere ma con qualità della vita non proprio delle migliori......,  e pochi i casi che si risolvono veramente.

A volte lo sconforto è veramente tanto.....  Avevo già avuto nella mia vita momenti non facili, dove cadi e ti rialzi;  peripezie varie e situazioni difficili.....,  ma per quanto duri e pesanti da gestire i miei pensieri erano sempre stati per cercare di trovare la soluzione più giusta,  e comunque mi sono sempre  data da fare per cercare di cavarmela e venirne fuori in qualche modo.
Ma stavolta no,  stavolta veramente mi sembra troppo da affrontare......  e in certi momenti il buio è totale....   fino a dirti che no....   stavolta proprio non ce la puoi fare.........

E' un frullare di considerazioni e pensieri che vorresti allontanare anche  solo per qualche ora,  ma non ci riesci..... non ti danno tregua.....  fino quasi a farti mancare il respiro e a toglierti lucidità......

                                                                LE CURE... L'INDECISIONE
E così,  nel frastornante sferragliare e nel rombo del treno che passa,  vado agli appuntamenti,  faccio domande,  cerco di capire il più possibile nei dettagli, e li il quadro comincia a farsi più grave anche per me:  è molto probabile, si deciderà in fase operatoria a seconda del responso istologico più completo da reperto operatorio,  una mastectomia (e non quadrectomia come avevo capito inizialmente),  con asportazione dei linfonodi ascellari  (ciò potrebbe compromettere la funzionalità del braccio)  più o meno ampia a seconda di quanti ne risulteranno coinvolti,   poi seguiranno diversi cicli di chemioterapia  oltre alla cura ormonale.
Mastectomia
Penso che il quadretto non sia per niente entusiasmante..... e poi l'idea di affrontare un intervento chirurgico senza conoscerne prima la reale entità non mi piace per niente......
Il chirurgo,  nonostante minimizzi sui possibili effetti collaterali e complicanze dell'asportazione dei linfonodi e della chemioterapia  (mi assicura con tono tranquillo e trionfale che comunque nel giro di un anno o poco più ne sarò fuori)  e  il mio non esternare,  capisce che il percorso che mi ha prospettato non mi piace affatto........  e al secondo colloquio,  con toni ancor più rassicuranti,  mi dice che,  valutato anche il risultato dell'esame immunoistochimico,  si può optare per dei cicli di chemio da fare prima dell'operazione  in modo da ridurre la massa tumorale  e fare poi un intervento chirurgico meno invasivo,  e poi ancora cicli di chemio per neutralizzare eventuali cellule tumorali residue e scongiurare quindi eventuali recidive.
A fine colloquio, e messa un pò alle strette,  acconsento per l'appuntamento presso la struttura dove dovrò fare la chemio,  ma pur non lasciando trapelare le mie perplessità (aveva già cambiato programma),  non sono affatto convinta neanche di questo percorso.

Non avevo recepito bene l'idea dell'operazione, ma non riesco a vedere come buono neanche il percorso con la chemioterapia preparatoria;  e uscendo dall'ospedale, mentre l'amica che mi ha accompagnato mi rassicura su quanto abbiamo appena ascoltato e parla, parla, parla.......  io faccio finta di crederle  ma comincio a riappropriarmi dei miei pensieri che vanno in tutt'altra direzione.......

Chemioterapia
Torno a casa, e li, nel buio della mia stanza, che i pensieri si fanno più chiari.......  NO ,  io non mi ci vedo a fare la chemio......  non riesco a immedesimarmi........ e soprattutto non la "sento" come buona;  io che ho già perso nei mesi precedenti, per altri motivi,  circa 6 kg  e che sono decisamente sottopeso.
Comincio a pensare che sopporterò male la chemio (si sa come in questi casi le reazioni possono essere molto soggettive),  che mi debiliterà oltre le normali previsioni e che arriverò all'operazione parecchio malmessa......,  e dopo sarà anche peggio..........  sia fisicamente che moralmente.........

Nonostante queste  considerazioni, vado all'appuntamento;  hanno organizzato tutto così velocemente e sembra che non ci siano altre soluzioni possibili.......  e poi mi chiamano continuamente dall'ospedale per darmi indicazioni (tutte queste attenzioni fin troppo solerti cominciano a infastidirmi........ ).   Vado comunque all'appuntamento con il medico per l'inizio della chemio (presso la struttura ospedaliera, che è appunto collegata all'ospedale in cui sono in cura, e che è appena fuori città a circa 30 km),  e sarà che sono sola e non c'è nessuno che mi accompagna e mi ripete che sto facendo la cosa migliore che c'è da fare.......  (salvo due amiche che si alternano in telefonate ma a cui non rispondo più........),  ma l'impatto è più negativo del previsto........  Tanto che al medico che mi visita,  la sua assistente intanto ha già aperto una cartella per il mio programma chemioterapico,   comincio a esternare i miei dubbi  al punto che non sa più se sono andata per iniziare la chemio come da accordi già presi con il chirurgo  oppure no.......;   anch'io lo saluto parecchio confusa e vado via alla svelta,  con in testa soltanto l'idea di allontanarmi da quel posto........,  l'ho sentito così estraneo da appena ci ho messo piede........,   ...di riacquistare calma e cercare di mettere ordine nei miei pensieri...........

L'IRRITAZIONE DEL MEDICO...
Passa neanche mezz'ora,  sto guidando per niente concentrata sulla guida,  che mi chiama di nuovo il medico-chirurgo sul cellulare;  questa volta è abbastanza irritato, dice che mi aveva dato spiegazioni ed indicazioni precise solo due giorni prima e di decidere cosa voglio fare  invece di creargli incomprensioni e problemi con il suo collega.......  Penso che ha ragione,  ma ormai la mia unica volontà  è  solo quella di  fermarmi  un attimo a pensare con calma........,  solo di prendere respiro........  Farfuglio delle scuse,  prendo tempo e saluto.
Tra l'altro mi aveva già chiamato circa 3 ore prima, mentre andavo all'appuntamento per la chemio,  per
Il bivio per la vita
dirmi che inaspettatamente si era liberato un posto-letto nel suo reparto, di approfittare di ciò altrimenti si rischiava di allungare troppo i tempi e di presentarmi la mattina dopo per il ricovero e per fare gli esami preparatori per l'operazione solo ascellare (avevamo infatti già preso accordi per questo),   per verificare quanti linfonodi erano coinvolti dalla malattia  in modo da tranquillizzarsi sul fatto  di poter effettivamente rimandare l'operazione completa  a dopo la chemio.
Io, invece, avevo già programmato per 2-3 giorni dopo con la segreteria dell'ospedale, e come da nostri accordi precedenti,  la pre-ospedalizzazione di un giorno per gli esami di rito prima dell'operazione,  in modo da rendere più limitata possibile la successiva degenza in ospedale.  Sono un pò sorpresa di questo improvviso cambio di programma,  e comunque non so se posso  (o forse non voglio.......!!)  ricoverarmi la mattina successiva,  perciò rispondo che lo ringrazio per avermi dato precedenza ma devo vedere se riesco ad organizzarmi per il giorno dopo  e forse è meglio fare  la pre-ospedalizzazione  come da programma.

Intanto di ritorno a casa sto ancora guidando......  mi rendo conto che sono troppo deconcentrata...... e forse non ne sono più in grado......  a me che guidare è sempre piaciuto e che mi rilassa come poche altre cose al mondo........!!!  Quindi mi fermo, accosto l'auto appena posso,  respiro più che posso.......  cerco di sgombrare un attimo la mente.....  per poi fare mente locale......
Decido che è il caso di informare almeno mia sorella...... e così,  vista l'ora  ormai di pausa pranzo,  la chiamo e le dico  che sto per passare dal suo lavoro.
Mi chiamerà di nuovo il chirurgo mentre parlo con lei.......  e a questo punto le dico gentilmente, ma con fermezza,  che non voglio ricoverarmi il giorno seguente  e non importa se l'operazione slitterà a data da destinarsi perdendo così giorni preziosi........
Sarà inevitabile giorni dopo e con la mente più serena, la considerazione che forse, salvando la buona fede del medico-chirurgo, quelle pressioni non erano proprio così casuali..... tutto quell'interessamento che in momenti così critici e particolari può essere rassicurante...... qualche settimana dopo diventerà quasi sospetto........

Preso un pò di tempo, e schivata la chemio  (lo sferragliare assordante e il rombo angosciante del treno che passa è però ancora troppo forte e vicino.........),   decido di consultare altri due oncologi/chirurghi tra quelli chi mi continuano a proporre le solite 2-3 persone mie amiche e che mi vengono presentati come tra i migliori,  anche se so già che non posso aspettarmi nulla di molto diverso.......;   infatti i due medici confermano la stessa tesi,  e comunque sottolineano l'urgenza dell'intervento chirurgico prima che  il male cominci a propagarsi.......  e allora si che sarà tutto più complicato......

LA PROSPETTIVA: DOPPIA MASTECTOMIA
Un terzo medico-chirurgo consultato, dietro pressioni di un'amica,  visti tutti i miei esami e referti,  mi prospetta, addirittura,  la possibilità che sia necessaria l'asportazione (ci sono anche lì dei noduli più piccoli ma di natura sospetta)   anche dell'altro seno.......  poichè, dice, sono un soggetto decisamente predisposto;  per un filo, e solo per educazione estrema, non gli volto le spalle e non lo pianto lì a metà colloquio........

UNA LUCE NEL BUIO 
Intanto è qualche giorno che comincia a farsi strada nella mia testa il nome Di Bella....,  riaffiorano ricordi lontani.......  Avevo, infatti, avuto modo di seguire molto da vicino la sperimentazione del '98 e
Il Professor Di Bella
anche di fare amare considerazioni su come si era svolta e conclusa........;   mi ricordo delle trasmissioni tv a suo tempo seguite e mi ritorna in mente il volto del  Prof. Luigi Di Bella  con la sua espressione pacata,  ma ferma e convinta  nello spiegare il  perchè  dell'efficacia del suo Metodo,  e anche che, nonostante gli attacchi di chi lo controbatteva,  spesso fin troppo "pre-confezionati"......,  mi aveva trasmesso affidabilità e competenza.
E così inizio a fare ricerche su internet  (ed è proprio il caso di dire..... per fortuna che c'è...!!).
So che il Professore è deceduto già da un pò di anni, ma mi chiedo che fine ha fatto il  suo Metodo  e se c'e ancora modo di applicarlo.
Cercando, cercando finalmente trovo il sito ufficiale  MDB,  leggo pagine di spiegazioni  medico-scientifiche del Metodo  cercando di afferrare i concetti base per quello che riesco a capire  (non sono un medico e non ho nessuna competenza specifica in merito),   ma credo di riuscire a capire,  o almeno intuire,  alcuni dei principi su cui si fonda;  e più leggo  più mi convinco  che  può  essere  la mia strada......

Intanto ho fatto la pre-ospedalizzazione come da programma, senza ancora sapere cosa esattamente fare e se dare seguito alla cosa.
L'ultima visita è con il medico-anestesista che mi ribadisce ancora una volta la gravità della mia situazione e l'urgenza estrema di intervenire subito (ormai me lo sono sentito dire così tante volte che quasi non mi fa più effetto........);  mi parla di barchette già passate  e  di quella che mi sta passando davanti  che è l'ultima  per la salvezza.......,  non gli rispondo neanche.....,   penso,  invece, che forse le  sue barchette  navigano in un mare che  non è il mio.........

Soltanto ad uno degli oncologi  che ho consultato  (di quelli sopra menzionati  per sentire altri pareri),  tra l'altro mi era stato presentato come uno dei migliori in assoluto.....,  sai,  mi avevano detto, fa parte dello staff di V. .......,  parlo, soltanto a fine visita, di  MDB  dicendo:  "in alternativa, cosa ne pensa del Metodo Di Bella"? ;   risposta lapidaria:  "è un suicidio!".
Non mi sono  mai piaciute  le risposte troppo drastiche e categoriche......,  soprattutto in campo medico e, soprattutto, per questo tipo di malattia.......   per la quale nonostante  la  "ricerca avanzata"  si è ancora in alto mare.....  senza certezza alcuna delle terapie che propone la medicina ufficiale,  e per la quale  ancora troppo spesso si  continua a morire..........;   quindi, se pur nella confusione che ancora alberga nella mia testa,  mi giunge netta la sensazione di tutta la saccenza di una risposta così categorica  e, quindi,  per niente affidabile.......
Non lo saprà mai,  ma sarò grata a  quell' "eminente" dottore  perchè mi ha spinto ancor più  a  documentarmi  su  MDB.....!!

Tra le mie amicizie, a cui ho detto della mia situazione,  sono pochissimi quelli che cercano di capire le mie considerazioni e che non mi contraddicono, anche con toni forti, cercando di  farmi cambiare opinione.
C'è chi continua a telefonarmi ripetutamente  per convincermi a ricoverarmi quanto prima  e seguire  le cure ufficiali  prima  che sia  troppo tardi.
So che lo fanno con le migliori intenzioni,  ma per me comincia a essere esasperante.......  e non li voglio più sentire.....  (con qualcuno arriverò a rompere i rapporti);   non ho bisogno delle loro ansie.......,  io ho bisogno solo di estrema tranquillità per fare una scelta........

Continuo a leggere  sul  sito ufficiale  cercando di chiarirmi il più possibile le idee, ci passo 2-3 notti, soprattutto rileggo le tabelle, se pur limitate nei numeri, del mio caso specifico e mi rendo conto che i casi che non hanno subito intervento chirurgico, e magari neppure chemio, sono quelli che hanno avuto maggior risposta......!!!!  D'altronde leggendo qua e là avevo già fatto mio il concetto di quanto la chemio possa essere dannosa e tossica per il nostro organismo minando alla base i nostri naturali sistemi di difesa.......

LA SCELTA
E  a questo punto......... LA DECISIONE.........   Mi rendo conto di essere a un bivio.........  Non è per niente facile.........   perchè comunque metti in conto tutte le incognite del caso........  e un bel pò  di confusione è ancora inevitabile........,   ma è praticamente presa.......    ed   è   la  MIA DECISIONE.........   e non può essere altrimenti..........

Ho praticamente quasi tutti contro (e per fortuna che l'ho detto a pochissime persone........!!),  pure mia sorella è molto titubante anche se è la meno scettica e qualche volta mi è un pò di sostegno (anche lei ricorda bene la sperimentazione del '98.......),   ma ormai io sono sicura dell'idea di prendermi almeno 3-4 mesi e provare con MDB, e  il mio unico pensiero  è di prendere appuntamento con  il  Prof. Giuseppe Di Bella.

LA MIA STRADA
Per un caso fortunato riesco ad averlo velocemente (intanto l'ospedale continua a chiamare......),   e l'incontro nel suo studio spazza via gli ultimi dubbi......
Controlla attentamente i miei referti,  poi tra il serio e il pacato mi  spiega la situazione  e risponde  con sintesi e chiarezza ad alcune mie domande;  spiegato così appare tutto così ovvio....;  non nasconde la gravità della malattia,  ma spiega con competenza e semplicità come affrontarla  e  come funziona MDB.   Il suo modo di esprimersi è lontano anni luce dai  toni trionfalistici e plateali degli "eminenti oncologi",   ma comunque diretto e fermo in ciò che dice,   trasmette  speranza  e positività;  ribadisce l'importanza di seguire la cura nei minimi dettagli  e, oltretutto,  traspare chiara una grande umanità.
Il Dottor Giuseppe Di Bella
Esco dal suo studio che è ormai sera inoltrata con già l'elenco dei medicinali,  e ora ne sono completamente convinta.....  E' LA MIA STRADA.......
Il viaggio di ritorno da Bologna, che dura tutta la notte, sarà memorabile.......  ma nonostante la stanchezza estrema ho finalmente riacquistato un pò di serenità.......

Il tempo di organizzarsi e un pò di giorni dopo sono di nuovo alla volta di Bologna per acquistare i farmaci.
Durante il viaggio mi chiama il primo chirurgo con cui ho parlato (quello dell'ospedale dove sarei in cura),  crede che ho cambiato ospedale e chirurgo e lo informo, invece, che ho deciso di prendermi un pò di tempo;  alla fine mi dice che lui mi ha detto e ripetuto tutto ciò che dovevo sapere, che sono adulta e cosciente della gravità della mia situazione e che quindi non mi chiamerà più, ma quando deciderò finalmente di fare ciò che c'è da fare dovrò essere io a cercarlo......  Sarà l'ultima volta che lo sento.......
Acquisto i farmaci per il primo mese di cura e la temporizzata.   Bella botta con i soldi.......  ed è solo l'inizio......,  ma ok lo stesso......  indietro non si torna!!!!

Da 2-3 mesi sono pure senza lavoro, motivo per cui, tra l'altro, avevo deciso di fare degli esami di controllo che rinviavo da tempo (e quindi la prima eco mammaria da cui è iniziato tutto...!!),  ma ho sempre lavorato e ho dei risparmi;  certo,  messi da parte tutti faticosamente e in tanti anni.......  e nei miei programmi destinati a tutt'altra impresa....

LA CURA
Finalmente ho tutti i farmaci e posso cominciare. E' passato un mese esatto da che ho avuto la diagnosi.
All'inizio sembra tutto complicato, tempi da rispettare e tante pastiglie da prendere che credi sempre di averne dimenticata qualcuna, più la macchinetta temporizzata tutta la notte, ma nel giro di una settimana o poco più diventa tutto abbastanza automatico e ci si abitua anche all'infusore da tenere attaccato così tante ore (10).
Il problema più che altro è lo stomaco, i primissimi giorni mi assale il timore di non riuscire a tollerare tutti quei farmaci, anche perchè soffro già da diversi anni di una forma di gastrite abbastanza seria, ma andando avanti anche le nausee si risolvono.
Rimarranno per un pò di tempo i problemi intestinali, faccio fatica a superarli  anche perchè sono sempre stati una mia caratteristica fisica,  ne soffrivo in maniera occasionale, praticamente da sempre;  certo così costanti sono un pò pesanti da sopportare,  e comunque, penso......,  niente in confronto alla chemioterapia e a tutti gli effetti collaterali che spesso comporta;  senza contare i tempi lunghissimi per smaltire tutta la tossicità che lascia nell'organismo.........

Il vero problema è l'ecografia di controllo da fare periodicamente.  Dopo la prima (la Dott.ssa che esegue l'esame, saputo dell'istologico e tutto il resto, quasi mi impone di ricontattare l'ospedale dove sono in cura),  decido che è meglio non parlare più di tanto della mia reale situazione.
Per la seconda eco, infatti, cambio studio,  ma il ritornello più o meno è sempre lo stesso.....,   e più o meno velatamente (ma neanche tanto....!!)  mi sento dire che devo essere fuori di testa......
 Il risultato di questa seconda ecografia sembra mostrare un accenno di riduzione (1-2 mm.),  ma avendo cambiato macchinario,  la diminuzione del nodulo non può essere certa.

Solo alla terza eco (sono già passati più di quattro mesi da inizio cura), e cambiando di nuovo studio,  trovo finalmente un medico che non mi contraddice troppo e, anzi, cerca di capire le mie motivazioni (persona di apertura mentale come poche.....!!)   e al quale, perciò,  mi sento di dire come stanno realmente le cose e della cura che sto seguendo,  senza dover subire le solite tiritere e sentirmi dire che sono pazza.......
Anche il risultato dell'ecografia comincia a dare qualche effettivo segno di riduzione (circa 2 mm. in larghezza,  3 in altezza?)  se pur con l'incognita di un diverso macchinario utilizzato e quindi senza possibilità di poter fare un raffronto certo e,  perciò,  cerco di prenderlo con la dovuta cautela...

Dopo quattro mesi devo aumentare i dosaggi di alcuni farmaci.
Il medico di base, da cui vado per i farmaci mutuabili,  che all'inizio aveva fatto di tutto per convincermi a seguire il percorso dell'ospedale (io avevo risposto dicendo che volevo provare almeno 3-4 mesi)  e che mi aveva ricordato con insistenza i grossi rischi che correvo facendo una scelta simile e lasciando passare invano anche solo quei pochi mesi....,  quasi neanche vede l'ecografia che mi porto dietro (se non altro sicuramente il nodulo non era aumentato come da sua previsione.....)   e questa volta,  visto anche che sono più che decisa a continuare con MDB,  mi parla in maniera ancora più dura e senza mezzi termini.....   praticamente mi urla che è una pazzia quella che sto facendo e che non può permettere di vedere lasciarmi andare così......  e che se vado avanti ancora un pò  in quel modo ho il tempo contato.....  si e no un anno di vita.......!!
Io rispondo che, invece, penso che il percorso che mi continua a proporre non mi salverà la vita, al massimo l'allungherà un pò e con una qualità decisamente non buona (e veramente ne sono convinta.......!!) e che, inoltre, non voglio buttare al vento quattro mesi di cura con MDB.
Riconosco le buone intenzioni del medico,  ma resto ferma e decisa nel proseguire nel mio percorso.....;   penso che magari ci vuole un pò di tempo ma che darà i suoi frutti.....;  a volte ho anche come la sensazione di "percepire" un qualche cambiamento nel mio fisico, difficile da spiegare........;  e comunque sono sempre più che convinta che è la mia strada.

Sono passati meno di sette mesi dall'inizio della cura,  qualche settimana prima ho avuto anche la prima notizia positiva dalle analisi del sangue (il marker che era alterato è rientrato nella norma!!),   e faccio la quarta ecografia  (la seconda con lo stesso macchinario).

I RISULTATI A 7 MESI DALLATERAPIA DI BELLA 
Il medico, mentre fa l'esame,  è così sconcertato che fatica a dirmi l'esito,  nel timore di non aver ben interpretato l'immagine e di dire qualcosa che potrebbe non corrispondere alla realtà.......  perchè sembra
La testimonianza di Chiara
proprio troppo per essere vera......!!!,  e ci mette un secolo mentre controlla e ricontrolla........;  responso:  dimensioni nodulo  9x6 mm.
Praticamente la  massa si  E'  RIDOTTA ALL'INCIRCA DEL 75%.........!!!!!
Il Prof. G. Di Bella confermerà il risultato anche per altri particolari importanti relativi ai cambiamenti del nodulo.

Continuo con  MDB con ulteriori, se pur con diverso andamento,  graduali riduzioni e, sorvolando sui dettagli dei mesi seguenti, a poco più di un anno e mezzo dall'inizio della cura, le dimensioni  sono:  3x2 mm.......!!!!

Intanto sto abbastanza bene  e, diminuendo un pò i dosaggi dei medicinali,  anche il senso di stanchezza che ho avuto nei mesi precendenti è diminuito;  e, soprattutto, non ho subito i pesanti effetti collaterali della chemio....,  ne tutto quello che comporta un'operazione....!!!


CURA E OSTRACISMI
Ciò che è stato decisamente pesante da affrontare, invece, è l'ostracismo ad oltranza (dopo, oltretutto, tutte le difficoltà economiche e non solo per avere i farmaci.......!!),  e lo scontrarsi con l' "ottusità"  (e mi fermo a questa definizione.....)  di certi ambienti ospedalieri, che a volte è stata veramente pesante da sopportare e da tollerare......;  ma questaè un'altra storia........

Mi viene spontanea solo una considerazione.....  e quante volte l'ho pensato in questi mesi.....
Se semplicemente si mettesse in pratica  (anche solo un pò...!)  il principio di agire "in scienza e coscienza"  (e non vorrei sbagliarmi ma credo che tutti i medici, prima di diventare tali, ne facciano giuramento.....),  senza trincerarsi dietro una burocrazia e un sistema tanto contorti quanto inutili.........,  tanti problemi che una persona con una malattia importante che sceglie una strada non convenzionale  si trova, suo malgrado, a dover affrontare, sarebbero automaticamente risolti...........


IO E IL CANCRO
Comunque, posso dire che questo percorso è stato ed è un'occasione unica per una presa di coscienza profonda riguardo al nostro essere, e al nostro essere relazionato alla malattia........   ed è stata un'incredibile esperienza di vita.
Già avevo avuto modo in passato di fare riflessioni in particolare su questa malattia (come tante persone, purtroppo, l'avevo già vissuta molto da vicino),   ma ora ne sono sempre di più convinta.......
La malattia non è mai casuale.......  ha  un  "suo perchè",   è il manifestarsi a livello fisico-materiale di un disagio più profondo.......   un disagio che il più delle volte ha origine, innanzi tutto, nella nostra psiche  (e perciò strettamente legato alla sfera emotiva)  che quanto più è forte, e quindi non arginabile dal nostro sistema immunitario che così ne viene intaccato,  tanto più troverà il suo naturale sfogo nelle cellule del nostro corpo fino a interferire, e così ad alterarli e deviarli,  con gli equilibri che presiedono alla vita stessa e che ne sono il presupposto fondamentale.
La rinascita
In quest'ottica va capita.....  e accettata.....,   ma mai va aggredita o trattata in maniera brutale e drastica.......,  in questo modo andremmo ad interrompere dei processi che, ormai innescati, devono "necessariamente" seguire  il loro "naturale decorso".......;  ciò andrebbe solo a istigarla nuovamente e,  magari dopo un'apparente e (haimè)  momentanea sconfitta,  a darle nuova forza............
Essa è parte di noi.......,   è stata "prodotta" da noi.........,  e come tale va affrontata nella maniera più naturale e "indolore" possibile,  e comunque sempre nel rispetto della vita intesa nel suo senso più ampio e globale......., in modo da poterla rimetabolizzare e così  "reintegrare" alla nostra parte sana.
E' solo dopo questo processo, che senz'altro richiede tempi più lunghi ma che proprio per questo è più  "produttivo" e garanzia di risultato,  che si può giungere ad una VERA guarigione.
In questa visione più ampia di considerare la malattia "cancro"  mettendola in relazione alla persona e al suo corpo nel loro insieme che, a mio modesto parere  (e senza entrare in questioni tecnico-scientifiche di cui non ho nessuna competenza),    si inserisce mirabilmente  il  Metodo Di Bella  e i principi medico-scientifici su cui si fonda, che va a ricostituire, a livello biologico e più profondo,  gli anelli venuti a mancare e gli equilibri saltati di meccanismi e processi cellulari.
Questo è il modo in cui l'ho percepita e vissuta..........
e non ringrazierò mai abbastanza il cielo per essere approdata, anche per fatti e coincidenze incredibilmente fortunate.......!!,  allo studio del Prof. Giuseppe Di Bella.

A volte arrivo a pensare  (non vorrei però fosse solo l'ottimismo e l'euforia del momento......!!)   che,  a dispetto di quello che ci viene detto negli ospedali  e al di là di ciò che ci induce a credere la mentalità comune.......,  è tutto così meravigliosamente semplice...........

Aggiornamento del 12-10 2012:


Salve a tutti amici del grupponesuper, vi dico i miei aggiornamenti. Pronti...??!!!
Dopo rinvii vari ho finalmente fatto la pet, risultato: il quadro pet risulta nei limiti della norma. Non c'è niente...!!!!! e sentirlo dalla voce del grande Prof. non ha prezzo.....!!!!! mi sembrava di volare.......
(Aggiornamento 2016: Le pet sono sempre negative.
Chiara continua la Terapia Di Bella)


Per informazioni sul Metodo Di Bella:
Il Sito Di Bella: 

Il Forum di Adolfo Di Bella: 

Gruppo Facebook di sostegno:
https://www.facebook.com/profile.php?id=206878527618&ref=ts&fref=ts

martedì 21 giugno 2016

Rossella, l'endometriosi e la dieta dei gruppi sanguigni


ROSSELLA E L'ENDOMETRIOSI
Ecco un'altra testimonianza molto significativa di come la dieta dei gruppi sanguigni  possa risolvere problemi di salute insolubili, se non tentando di tenerli sotto controllo con i farmaci, anche se spesso si deve ricorrere ugualemnte alle operazioni chirurgiche, così come nel caso dell'ENDOMETRIOSI.
La soluzione per il Dottor Mozzi è sempre la stessa: vincere le nostre patologie individuando la causa nel cibo che mangiamo, molte volte colpevole dei nostri guai di salute.
 Ti ringrazio Rossella per la tua condivisione così interessante.
Anna
LE CISTI ENDOMETRIOSICHE E L'INTERVENTO
Mi chiamo Rossella, ho 40 anni e sono di gruppo 0.
Vi racconto le mie vicissitudini , tre anni fa mi diagnosticarono delle cisti endometriosiche  haimé ormai in uno stato avanzato, per cui purtroppo sono dovuti intervenire con una laparoscopia, ma una volta effettuata, l'esito non è stato simpatico. 
Risultato? Utero in aderenza con intestino e tube chiuse, quindi difficoltà per una eventuale gravidanza, anzi probabilità con percentuali minime. 
Tenendo conto che secondo i medici la mia endometriosi me la trascinavo come minimo da 10 anni , ma ti assicuro anche di più!, non avevo dolori pelvici , ma sempre dei gran mal di schiena da infiammare talmente tanto, che espellevo con facilità ernie al disco. Sono arrivata a tre!
Beh che dire dopo l'intervento mi hanno dato Visanne, preso per nove mesi, conclusione nessuna, quando facevo i controlli mi mettevano terrorismo psicologico, perché non tollerandoli, me li alternavano ad altri più leggeri, ma risultati... sempre nessuno. 

L'INCONTRO CON IL DOTTOR MOZZI
Dottor Mozzi
Fino a quando mi sono decisa ad andare su internet e cliccando endometriosi e alimentazione, mi vidi spuntare un video su YouTube del Dottor Mozzi in cui spiegava tutto. 
Così mi incamminai alla ricerca e andai a Monza ai suoi mercatini biologici. Iniziai subito a fare quello che mi aveva consigliato e ne giovai subito dal primo mese. 

I CONSIGLI: Mi consigliò delle irrigazioni vaginali con calendula, prescritta da lui.


L'ALIMENTAZIONE 
Sono di  gruppo 0, per cui seguo gli alimenti della tabella del libro.
Alimenti eliminati: Evito assolutamente latte e latticini glutine, amidi, tutti i cereali, zuccheri, frutta fresca, miele , soia,olio extravergine,cioccolato,carni rosse. 

Colazione: tutti i giorni di rito la mia tazza di acqua calda
Dopodiché mangio frutta secca, oppure farinata di ceci, oppure caffè di cicoria oppure latte di mandorla. 
Pranzo e cena: Nei pasti mi organizzo per pranzo o cena con tutta la verdura adatta al gruppo zero,con pollo tacchino con moderazione coniglio, agnello, pesce, uova.
Alternativa alla pasta: ci sono in commercio delle paste alla farina di ceci, fave ,piselli che sono buonissime,condimento olio di vinacciolo e limone
Un pizzico di fantasia in cucina, aiuta a divertirci e anche a cucinare se piace!!!!
Spero di avervi informato di tutto, eventualmente non esitate a chiedere, risponderò con piacere.

Rossella.

COS'E'L'ENDOMETRIOSI

 (Tratto dal sito):

http://www.vitadidonna.it/salute/medicina/endometriosi-sintomi-diagnosi-e-cure.html

L'endometriosi è una malattia spesso dolorosa in cui il tessuto che normalmente è posizionato all'interno dell'utero - l'endometrio – cresce al di fuori dell'utero.
L'endometriosi più comunemente coinvolge le ovaie, l'intestino o il tessuto che riveste il bacino. Raramente il tessuto endometriale può estendersi oltre la regione pelvica.
Quando l'endometriosi coinvolge le ovaie si possono formare delle cisti chiamate endometriomi. Il tessuto intorno può irritarsi e infine sviluppare tessuto cicatriziale e aderenze - tessuto anomalo che lega gli organi insieme.

SINTOMI: 
Ciclo mestruale doloroso
dolore durante i rapporti sessauli
dolore asssociato a movimenti intestinali o minzione
Sanguinamento eccessivo
Infertilità

FARMACI
Antidolorofici : come gli antinfiammatori (FANS), ibuprofene non steroideo o naprossene , per contribuire ad alleviare i crampi mestruali dolorosi.
Terapia ormonale: 
Contraccettivi ormonali: La pilloa anticoncezionale, cerotto e gli anelli vaginali
Ormone a rilascio di gonadotropine (Gn-RH)  Questi farmaci bloccano la produzione di ormoni che stimolano le ovaie, abbassando i livelli di estrogeno e prevenendo le mestruazioni, allo scopo di ridurre il tessuto endomtriale.
Medroxyprogesterone (Depo-Provera). Serve a bloccare le mestruazioni e la crescita di impianti endometriali.
Danazolo. Questo farmaco sopprime la crescita dell'endometrio bloccando la produzione di ormoni prodotti dalle ovaie.


CHIRURGIA
Chirurgia conservativa:
  intervento chirurgico per rimuovere più endometriosi possibile preservando utero e ovaie.
Isteresctomia: rimozione dell'utero.

venerdì 6 maggio 2016

Dottor Mozzi a Mattino 5: la saga continua…


GLI OSPITI DI MATTINO 5
Nuova trasmissione col Dottor Mozzi a Mattino 5, argomento risicato: I dolci che non fanno ingrassare.
Peccato che anche ciò che dovrebbe essere informazione su cibo e salute sia alla fine solo quasi un concentrato di gossip e goliardia: il Dottor Mozzi aumenta l’audience, meglio sfornare poche pillole
Il Dottor Mozzi a Mattino 5
spalmate nel tempo per mantenere alti gli ascolti, che fare una trasmissione seria che approfondisca il tema in modo utile per capire questo regime alimentare.
Si invita un “Gnocchi”,  più per il cognome inerente al tema che per competenza, il quale dispensa battute a doppio senso perché così piace, il Dottor Morelli che sponsorizza il suo libro e un distinto Professore  esperto di alimentazione per sportivi dagli originali baffi a ricciolo, infine una Susanna Messaggio più come piacevole decorazione, visto che non esprime pareri sulla dieta, senza nulla togliere alla simpatica ex presentatrice, et voilà la puntata è fatta.

Ok, ma i contenuti?
Non molte le informazioni utili sulla dieta dei gruppi sanugigni, al di là di qualche osservazione giudiziosa e non molto polemica nei confronti del Dottor Mozzi del Professor Sturla, l'elegante nutrizionista di turno, il quale ribadisce comunque che (tanto per cambiare) le diete vanno personalizzate secondo le tabelle scientifiche. A proposito quando le personalizzeranno anche coi gs, elemento imprescindibile visto che influenza le nostre reazioni a cibi in modo molto personale?
Abbiamo poi il Dottor Morelli che in pratica pubblicizza il suo libro (Solo la mente può bruciare i grassi), il quale  asserisce che parlare di diete è sbagliato perché solo parlarne ingrassa (!?) e aggiunge che l’atteggiamento mentale per dimagrire è decisivo. 
Senza passione, eros e desiderio si ingrassa!

OBESITA' E DINTORNI
Considerazione interessante, ma pur concordando che senza volontà  non si dimagrisce, per quanto riguarda la sua formula magica P.E.D. penso sia difficilmente adattabile per il problema obesità nei bambini ad esempio.
L’Italia infatti ha un triste primato in Europa: il 20,9 % per cento dei bambini è in sovrappeso e il 9,8 è obeso.
Dottor Mozzi
Forse al di là di passione, eros e desiderio, si dovrebbe impartire una giusta educazione alimentare e di consapevolezza alle mamme, colpevoli incoscientemente(forse)di ingozzare i loro bambini senza capire i gravi danni che provocano ai figli.
Come sostiene il Professor Sturla infatti i bambini obesi o sovrappeso, oltre ad avere un futuro ineluttabile da adulto obeso, sono condannati ad avere gravi danni alla salute.
Concordi i tre dottori che un tempo i bambini non  ingurgitavano merendine dannose, con un eccesso di zuccheri, grassi e farine, e non stavano ore e ore su tablet e pc, ma avevano una vita più salutare, in cui consumavano energia con giochi all'aperto.

LA SALUTE DEGLI ITALIANI
In un grafico della salute vediamo che il 36,2 % degli adulti è in sovrappeso, il 10% obeso, e il 46% in eccesso ponderale.

Dalla trasmissione, inframmezzata dalle battutine spesso volgarucce di Gnocchi, apprendiamo che i centri cerebrali sono collegati alla mucosa dello stomaco, infatti se mangiamo troppo velocemente può aumentare la nostra richiesta di cibo da parte del cervello, per cui mangiate con calma e senza abbuffarvi.
Si passa alla rassegna delle diete del 2016, non ve le sto ad elencare perché sono di una noia assoluta, e si finisce col consiglio del Professor Sturla, che consiglia di andare da un dietologo che faccia una anamnesi del paziente e un emocromo per capire i problemi del paziente.
Ma, a parte il fatto che  coi tempi che corrono, non tutti possono permettersi pure il dietologo, ciò che abbiamo imparato dal Dottor Mozzi, è che ognuno può essere il medico di se stesso, seguendo semplici regole legate al gruppo sanguigno ed eliminando alcuni cibi dannosi per molte patologie.
Tranne ovviamente per chi abbia patologie molto serie che necessitano di una visita dal dottore.
Molti di noi si sono curati  solo seguendo i video e leggendo libri, e solo in alcuni casi perfezionando la dieta direttamente col Dottor Mozzi.
E i risultati ci sono, a costo zero (al massimo la spesa del libro)
La trasmissione conclude davanti a una tavolata di dolci senza glutine  e latticini, e il Dottor Mozzi insegna che l’abbinamento farine - zuccheri oltre ad ingrassare crea fermentazioni nell’intestino.

Che dire, pochi i consigli utili, un suggerimento alla presentatrice che nell'altra trasmissione ha ammesso coraggiosamente di aver risolto l'emicrania  grazie ai consigli del Dottor Mozzi: sarebbe meglio portare a Mattino 5 le testimonianze eclatanti di alcuni pazienti del Dottore guariti spesso senza farmaci, ma ci crediamo poco, già fa troppa paura il dilagare di una dieta quasi fuori legge….

TELECOLOR E IL DOTTOR MOZZI
Rimpiangiamo nel frattempo le trasmissioni di Telecolor che hanno dato al Dottore la possibilità di sviscerare seriamente molti aspetti della dieta e dando istruzioni precise su come usarla per la nostra salute.
Peccato che la loro  collaborazione sia stata ufficialmente interrotta per motivi non ben specificati.
Non entriamo nel merito della decisione, ma  ci auguriamo un ripensamento anche se con poche speranze, infondo penso che sia questa televisione che il Dottor Mozzi si siano dati molto reciprocamente. 
Anna

I VIDEO DI MATTINO 5
 http://www.video.mediaset.it/video/mattino_5/servizi/la-dieta-del-dott-mozzi_616026.html

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