sabato 4 marzo 2017

Roberto, il tumore al pancreas e il Metodo Di Bella.



ROBERTO E IL CANCRO AL PANCREAS
Ecco una delle numerose testimonianze sull'efficacia del Metodo Di Bella.
La sua storia è stata anche pubblicata nel mese di Gennaio del Secolo XIX, nella pagina di la Spezia.
Roberto, dopo l'operazione, aveva una prognosi terribile e sarebbe dovuto vivere al massimo 6 mesi.
Ma grazie alla sua tenacia e alla dedizione di Paola, la sua compagna, che non si è mai rassegnata alla diagnosi, approdano al Metodo Di Bella, vincendo la lotta contro il cancro.
Anche Roberto come altri pazienti che scelgono questa cura, ha chiesto il risarcimento per le spese affrontate per vincere il tumore, ma purtroppo senza esito.
(una spesa  di 26.000 euro, pochissimo se paragonata al costo delle cure tradizionali)
Grazie Roberto per la tua testimonianza.

Anna

LA TESTIMONIANZA DI ROBERTO
Ho deciso di raccontare la mia storia, almeno quella degli ultimi anni. chi vuole la legga a chi non interessa, faccia come crede.
Nel luglio del 2008, ero segretario generale della uil di Savona, salotti importanti, discreto tenore di vita, vita non facile avanti e indietro, ancora di più avendo colei che poi è diventata mia moglie, residente in trentino, sul lago di Garda.
Tumore al pancreas
Agosto parto per il Trentino, Paola mi trova ingiallito in viso, il lunedì mi porta al pronto soccorso di Arco, il medico mi prescrive esami più approfonditi, dopo alcuni giorni
La diagnosi è tremenda: adenocarcinoma alla testa del pancreas, nella maggior parte dei casi non lascia scampo.
Il 25 agosto vengo operato, 9 ore, struttura ospedaliera bellissima, mi viene asportato il digiuno, la testa del pancreas e 2/3 dello stomaco, inoltre viene staccato lo stomaco dal pancreas.
Dopo una decina giorni, il mio quadro clinico si aggrava, vengo portato d'urgenza in setticemia all'ospedale di borgo Trento a Verona, dove vengo rioperato, fatto l'ago aspirato ventrale da sveglio, intubato perché il liquido mi era entrato nei polmoni e non respiravo, insomma 15 giorni in rianimazione grave, e 15 in rianimazione.
Giornate tremende, ma non ho mai mollato di un cm, ho sempre lottato, sembra che sto meglio e vengo ritrasferito ad arco, e sono passati due mesi dal ricovero. Dopo un mese di tentativi per cibarmi da solo, continuo a perdere peso, fino a diventare 56 chili e non riuscire a stare in piedi, al punto di muovermi in sedia a rotelle.
Il primario convoca mia moglie(allora compagna),e le comunica che non c'è più niente da fare 6 mesi al massimo, e mi mettono alla porta. Sconforto immaginabile, la morte ti guarda negli occhi, e sei debole al momento, ma poi la voglia di vivere, il carattere, obbiettivi ancora da raggiungere, gli affetti, hanno il sopravvento.
Torniamo a Spezia per morire nel mio letto, all'ospedale di Spezia oncologia mi guardano sulla sedia e a mia moglie gli dicono: cosa ci facciamo?
MDB '98: La protesta scende in piazza.

LA SVOLTA
Decido di sposare Paola per lasciargli almeno la pensione, nel frattempo non si da per vinta, cerca qualcosa di alternativo ma non di empirico, la scelta cade sulla cura di bella basata su medicinali presenti in tutti gli ospedali ed in tutte le farmacie, per farla breve, comincio la cura il 20 novembre, il 22 mi sposo, al rinfresco ho trattenuto per la prima volta i liquidi, e da lì un crescendo.
Sorvolo sui 2000 euro al mese che ho speso per la cura, sorvolo che mi hanno fatto perdere la causa per il risarcimento, l'unico dato certo, è che sono ancora qui, e lotto contro i geni della medicina, che pensano che l'alternativa alle loro cure è la morte.

Roberto

P.S.Nell'intervista al Secolo XIX Roberto dichiara: "Non sono risucito a vincere la causa, ma sono ancora qui e oggi lotto contro chi sostiene che l'unica alternativa alla medicina ufficiale sia solo la morte. Non è giusto. Ma se si arrende e alza le braccia e non più darti alcuna possibilità, è giusto che ciascuno si batta per la propria vita, anche con metodi diversi."


TUMORE AL PANCREAS
Ricordiamoci che il cancro del pancreas è uno dei più terribili.
"Fino a pochi anni fa la sopravvivenza media dal momento della diagnosi di tumore al pancreas era attorno ai 3-6 mesi ed una sopravvivenza di 5 anni era riscontrata in meno del 5% dei casi; ad oggi è stato fatto qualche passo in avanti, ma ancora non sufficientemente sensibile.
La mortalità per questo tipo di tumore a 5 anni dalla diagnosi si avvicina al 99%, facendo sì che il cancro al pancreas goda del triste primato di tasso di mortalità più elevato tra tutti i cancri."

1 commento:

  1. Carissimo Roberto, ho notato oggi il tuo racconto.
    Anche io ho avuto una situazione simile, e nel 13 luglio 2015 sottoposto in Verona a duodenocefalopancreasectomia piloro preserving, con asportazione della bile e di 56 linfonodi.
    Alla dimissione, dopo un ricovero lungo causa fistola pancreatica, raccomandavano la chemioterapia con gemcitabina. E' stato necessario 1 altro mese per liberarmi da 3 drenaggi.

    Decisi di non fare chemioterapia ma di affidarmi alle pastiglie di Graviola e di Artemisia Annua appena dimesso.
    Inoltre assumevo una volta al giorno succo di mangostina Xango in ragione di 30-40 ml.
    Risultato: al 25 dicembre 2015 subivo un ricovero ospedaliero per blocco intestinale.
    Analisi del sangue confermavano un innalzamento dei marcatori tumorali (Ca19.9).
    A Febbraio 2016 dopo visita oncologica decidevo di accettare la chemioterapia a partire da marzo.
    A quel punto hanno somministrato, vista la situazione allarmante, Gemcitabina + Abraxane.
    A luglio 2016 i marcatori erano scesi sotto la soglia di attenzione. Così anche ad agosto, ma poi è iniziata la loro risalita, tanto che a dicembre 2016 erano sopra il livello di attenzione.

    Sospesa terapia per un mese, a gennaio 2017 i marcatori erano molto alti.
    Ripresa, ora gli effetti positivi erano molto ridotti, mentre permanevano quelli negativi.
    A marzo 2017 ho iniziato a prendere lo Xango 4 volte al giorno (ogni 6 ore), in ragione di 30 ml.
    I marcatori hanno mostrato una tendenza a diminuire. A maggio l'Azienda Xango che produceva il succo di mangostina ha cessato di esistere essendo stata acquisita da Zija, Azienda che commercializzava già da alcuni anni la Moringa Oleifera, il prodotto naturale con più alto valore antiossidante esistente sul pianeta Terra, oltre ad essere portatore di molte altre proprietà benefiche.
    La prima assunzione di Moringa (con SuperMix) ha mostrato di accelerare il calo dei marcatori.
    Ma mentre mi documentavo sulla Moringa, imparando che con i suoi semi addirittura si purifica l'acqua, ho visto che i marcatori hanno ripreso a salire vertiginosamente.
    A quel punto, giugno 2017è stata conclusa la cura con il farmaco essendo ormai evidente la sua totale inefficacia.
    La proposta medica è stata di usare un farmaco di seconda linea, il FOLFIRI, somministrato attraverso un porter.
    Avevo già iniziato da un paio di mesi a curare l'alimentazione, mentre ormai da due anni avevo eliminato il latte vaccino e ridotto il consumo di latticini.
    A giugno 2017 ho quindi deciso, visto il peggiorare della situazione, di diventare VEGANO, assumendo la Moringa ogni giorno. E da 10 giorni ho aggiunto di nuovo lo Xango, 4-5 volte al giorno (30 ml).
    Devo ancora verificare con esami ematici i valori del marcatore tumorale, ma posso dire che ogni giorno mi sento rinvigorire e sto meglio.
    I medici non si curano di indicare quale dieta seguire, anzi hanno detto “dieta libera” mentre dalle loro statistiche dovrei morire entro dicembre di questo anno.
    Io so che il ph acido favorisce la crescita del tumore, e quello alcalino la inibisce.
    Uso anche sali alcalinizzanti per correggere la situazione, che controllo frequentemente con una semplice cartina che misura il ph delle urine.
    Ho eliminato vino e zuccheri, carni e formaggi.
    Proteine sono assunte dalle verdure e dalla Moringa (Plant Protein).
    Non so cosa mi serba il futuro, ma so che devo prendere decisioni personali e coraggiose perché in controtendenza rispetto alle pratiche mediche.
    Alla fine ognuno deve poter disporre responsabilmente della propria vita, e farsi carico delle proprie scelte anche se impopolari, e prendere coraggio per proseguire il cammino che ha intravisto essere il migliore, ed anche esempio e incoraggiamento da storie come la tua.
    Quindi mi complimento con te per la tua scelta e per la riuscita.
    La mia spesa mensile per la Moringa è di circa 150 € e di altri 120 circa per lo Xango e sali alcalinizzanti.
    Per trovare la Moringa migliore (infatti non è tutta uguale) visita https://www.topclass.myzija.com
    Cordiali saluti: Lorenzo Michielli
    Gorizia, 3 ottobre 2017

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